Per chi decide di installare un ascensore nella propria abitazione sono previste delle agevolazioni, questo grazie alla collaborazione tra la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche e quella sulle ristrutturazioni degli immobili.
L’ascensore è diventato un dispositivo essenziale per chi ha problemi di mobilità, come gli anziani o i diservamente abili costretti nelle carrozzine. Ecco che quindi lo Stato dona incentivi a chi decide di dare un comfort maggiore alla vita di queste persone. I proprietari degli immobili potranno usufruire di alcuni vantaggi nel momento in cui presenteranno sia la richiesta di istallazione, sia dopo aver fatto la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento dei lavori effettuati.
Le agevolazioni economiche per installare un ascensore invogliano anche tutti quei condomini o amministratori condominiali che avevano tra i propri progetti l’installazione di un elevatore da mettere a disposizione dei residenti di un palazzo. Andiamo allora a vedere nello specifico della legge, quali detrazioni sono previste, a chi sono rivolte e come beneficiarne.
In cosa consiste la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche
La legge 13 del 1989 è quella che regolamenta l’abbattimento delle barriere architettoniche, essa è applicata al fine di permettere ai disabili di raggiungere senza difficoltà qualsiasi luogo, sopratutto se si tratta della propria dimora.
Il decreto ministeriale 236/89 regolamenta la concessione di contributi ed incentivi concessi ad interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche che i palazzi, sopratutto se di vecchia costruzione possono porre davanti a un portatore di handicap.
Oltre alla parte fiscale, la legge prevede anche ulteriori criteri al cui attenersi nel momento in cui si decide di fare migliorie di questo genere, e quindi: il rispetto di dimensioni minime per gli ascensori, che devono permettere l’eventuale entrata ed uscita di persone con ridotta mmobilità dotati di sedia a rotelle. Lo spazio deve essere adeguato per permettere loro di entrare e di girarsi agevolmente in ascensore.
Inoltre la normativa impone che:
- le porte siano a scorrimento automatico;
- le porte devono restare aperte almeno 8 secondi e la chiusura deve avvenire almeno in 4 secondi;
- la fermata ai piani deve avvenire con autolivellazione, è permesso un massimo di oscillazione di ±2 cm;
- la bottoniera interna ed esterna deve essere collocata a un altezza che va dal 1,10 a 1,40 m;
- i pulsanti devono prevedere comandi rialzati o traduzioni in brail;
- l’arrivo al piano deve essere segnalato con allarme sonoro.
È stata inoltre la legge di stabilità 2018 a confermare alcune detrazioni previste per chi decide per l’istallazione di un ascensore, ma di questo parleremo di seguito.
Detrazioni, agevolazioni e incentivi per gli Ascensori nel 2020
Chi decide di far eseguire lavori di installazione di un ascensore può godere delle seguenti detrazioni:
- IRPEF per un valore pari al 50% da calcolare su una somma investita, che può essere al massimo di 96.000 euro. Questa detrazione viene ripartita con 10 rate annuali tutte dello stesso valore, sui tributi futuri, anche se l’ascensore è condominiale. Questa detrazione può essere cumulabile con la detrazione del 19% prevista tra le detrazioni sanitarie, concesse agli stessi portatori di hadicap;
- IVA agevolata del 10% al posto dell’aliquota del 22% in vigore;
- lo sconto IVA è previsto anche qualora un portatore di handicap decide di avvalersi di un ascensore nella propria abitazione privata per accedere al piano superiore. L’aliquota prevista è al 10%;
- facendo domanda al comune dove è situato l’immobile si può avere, invece, la riduzione dell’IVA al 4%.
Per ottenere la detrazione IRPEF occorre conservare tutte le ricevute del lavoro effettuato, esse devono essere state pagate attraverso un metodo di pagamento rintracciabile, quindi bonifico o assegno bancario, permettendo all’Agenzia delle Entrate di avere prova dei pagamenti effettuati. Precisiamo che le spese devono essere prima pagate e poi verranno rimborsate attraverso le agevolazioni su citate.
È importante inserire la spesa effettuata nella dichiarazione dei redditi dell’anno, inserendo anche i dati catastali e la SCIA necessaria all’installazione.
Le detrazioni sono ottenibili sia sui nuovi macchinari, sia per interventi su quelle già esistenti.
Per quanto riguarda le agevolazioni IVA al 10% per i portatori di handicap che installano un ascensore in casa andrà presentato un apposito modulo alla ditta che farà il lavoro, con riportato il tipo di handicap e firmato.
Per quanto riguarda l’iva al 4%, come detto in precedenza, la richiesta va consegnata al comune dove è situato l’immobile in cui verrà fatta la modifica.
Sono diverse le ditte a cui ci si può rivolgere per avere un preventivo per il lavoro di cui si ha bisogno, noi qui vi riportiamo il link ascensorivima.it, dal quale sito potrete avere anche maggiori informazioni per quanto riguarda le agevolazioni, la legge che le prevede e anche i soggetti che ne possono far richiesta.
Agevolazioni e Ascensori: Chi riguardano
Possono usufruire delle detrazioni IRPEF tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito, in quanto fanno regolare dichiarazione dei redditi, che siano residenti o no nello Stato italiano al momento della messa in atto del lavoro o ristrutturazione. Non riguarda solo i proprietari degli immobili, ma anche le persone che hanno un diritto reale o personale di godimento sul fabbricato in cui verrà eseguito l’intervento e che ne sosterranno le relative spese, che siano essi:
- proprietari o nudi proprietari;
- usufruttuari;
- locatari;
- imprenditori individuali, purché l’immobile non rientri nei beni strumentali o merci;
- soci di cooperative;
- società che non siano però quotate in borsa, i quali soci presentino un dichiarazione dei redditi condivisa.
Per quanto riguarda l’agevolazione IVA essa può invece essere richiesta:
- disabili con menomati o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio;
- i non vedenti;
- coloro che hanno a carico familiari con disabilità motorie o portatori di handicap in genere;
- i condomini dove risiedono soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione.
Cosa riguardano
La concessione delle agevolazioni di carattere fiscale è prevista nell’ambito dell’applicazione della normativa che prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche.
I portatori di handicap hanno diritto a vedere agevolato il loro rientro all’abitazione in cui risiedono. I proprietari di tali immobili dunque sono tenuti a farne domanda al fine di dare nuova luce al proprio immobile.
Le agevolazioni per un ascensore in casa sono previste sia per i condomini, nei quali la spesa per gli interventi deve essere suddivisa tra i proprietari, ai locatari spetterà il pagamento solo degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, sia per le case singole, in cui il portatore di handicap ha bisogno di meccanismi per accedere al piano superiore dell’abitazione stessa.
Inoltre è da specificare che nell’ambito della regolamentazione per le ristrutturazioni le agevolazioni concesse non riguardano solo l’installazione di ascensori, bensì tutte quelle pratiche volte a rimuovere qualsiasi tipo di barriera architettonica presente nei fabbricati sia ancora in costruzione, che quelli che devono avere una ristrutturazione.