Il 1978 è stato un anno che ha lasciato un segno profondo nella storia del nostro Paese. Un anno di svolte drammatiche e di conquiste, di battaglie civili e di rivoluzioni culturali. Il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, il sacrificio di Peppino Impastato nella lotta contro la mafia – con il monito che ancora oggi risuona forte, “La mafia uccide, il silenzio pure”. Ma anche l’anno di ben tre Papi, la presidenza di Sandro Pertini, la musica che raccontava un’epoca con “Sotto il segno dei pesci” di Antonello Venditti, e i Mondiali in Argentina, dove politica e sport si intrecciarono in modo mai visto prima.
A quasi mezzo secolo di distanza, questi eventi non sono solo ricordi, ma pagine di storia che continuano a parlarci. A rendergli omaggio sarà la serata-evento “Racconti e Musiche di un Anno da Ricordare”, in programma sabato 5 aprile alle ore 21 presso l’Auditorium Alda Merini di Porto Mantovano. Uno spettacolo nato da un’idea di Corrado Giamboni, con la regia di Paola Sarzola e le musiche dal vivo del gruppo Open Hill. Un’iniziativa che celebra la memoria e rilancia i valori della giustizia sociale, dei diritti umani e della dignità della vita.
Corrado Giamboni, che da quattro anni convive con la SLA, è la testimonianza concreta di come il coraggio e l’impegno possano trasformare la malattia in una nuova forma di battaglia sociale. In un mondo che ci spinge a essere “imprenditori di noi stessi”, il 1978 ci ricorda che dobbiamo essere soprattutto imprenditori della società: costruire comunità che sappiano proteggere le proprie fragilità, lottare per la giustizia e difendere la dignità della vita, senza mai smettere di resistere.
AISLA sostiene con convinzione questa serata, perché ricordare il passato non è solo un esercizio di memoria, ma un impegno per il presente e il futuro. La battaglia per la giustizia sociale e per i diritti di chi è più vulnerabile non si è fermata nel 1978, ma continua oggi, con la stessa forza e determinazione.