Secondo i dati Istat resi noti oggi, a marzo scende la fiducia dei consumatori da 98,8 a 95.
“Dato pessimo! Dopo l’exploit di febbraio, con il recupero della fiducia persa nel quarto trimestre 2024, a marzo si torna alla dura realtà, alla fatica di dover arrivare alla fine del mese. La fiducia precipita segnando il valore peggiore da quasi un anno e mezzo a questa parte, ossia dal novembre del 2023 quando era pari a 93” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori commentando il dato Istat sulla fiducia.
“Se a febbraio c’era stato l’annuncio del ministro Giorgetti contro il caro bollette e poi il varo del decreto, a marzo gli italiani hanno dovuto ancora fare i conti contro il caro energia, non avendo per ora ricevuto il contributo straordinario di 200 euro promesso dalla Meloni. Non per niente precipitano sia il giudizio che le attese sulla situazione economica della famiglia. Quanto al saldo positivo relativo all’opportunità attuale di risparmiare, è solo un effetto ottico, un rimbalzo tecnico dovuto al fatto che a febbraio il valore era crollato da 146,6 di gennaio a 134,9, con una perdita di 11,7 punti percentuali, divario che a marzo non è stato colmato, visto che con 143,3 si resta sotto al dato di inizio anno. Inoltre, sempre rispetto al risparmio, le possibilità future vanno in territorio negativo, passando da +2,1 di febbraio a -8,3. Insomma, con il caro bollette e il carovita, difficile immaginare di poter mettere da parte dei soldi” conclude Dona.