di Gennaro Savio
L’esimio Prof. Louis Godart, personalità della cultura di grande spessore a livello mondiale che a Roma, presso il Quirinale, sino al 2016 ha anche ricoperto il prestigioso ruolo di Consigliere per il patrimonio artistico italiano di vari Presidenti della Repubblica, a margine della quarta edizione del Premio Internazionale “Domenico Savio” dove ha ricevuto il riconoscimento per la cultura, ha fatto visita alla Biblioteca-Museo dove sono custoditi circa seimila volumi raccolti da Savio durante la sua vita ed incentrati perlopiù sulla storia del marxismo-leninismo e del movimento di lotta dei lavoratori a livello nazionale ed internazionale. Uno scrigno di cultura di lotta di classe unico nel suo genere a livello europeo che ha colpito positivamente il Prof. Godart il quale ha voluto sottolineare un aneddoto legato all’infanzia di Domenico Savio e di cui è venuto a conoscenza proprio in questi giorni. “Devo dire – ha affermato il Prof. Godart – di essere estremamente commosso di trovarmi qui dove grazie a Domenico e grazie anche a Gennaro Savio sono raccolti i testi sacri del marxismo. Parlando con Gennaro ho sentito delle storie commoventi legate alla personalità di Domenico. E c’è una storia che mi ha colpito profondamente. Lui da bambino era andato a raccogliere i piselli in collina. Piselli nel dopoguerra estremamente pregiati. Scendeva dalla collina per portarli a casa e fare festa una domenica. Fu aggredito dai bambini di un rione povero. Aggredito, buttato a terra e questi gli rubarono i piselli. Tornato a casa con le ferite, le escoriazioni disse ai genitori che il compito della sua vita sarebbe stato quello di liberare quei ragazzi dalla prigione nella quale erano carcerati per aprire la loro mente. Ed è quello che Domenico Savio ha fatto durante tutta la sua vita. Cercare di lottare non soltanto per il benessere materiale dei lavoratori, ma anche per aprire la mente dei lavoratori ai tesori della cultura. Ed è in questo modo che si fa effettivamente la battaglia politica. E, ripeto, sono commosso di trovarmi qui, in questa casa, evocando le lotte di Domenico Savio e anche, consentitemi di dirlo, quelle di Gennaro Savio e di coloro che hanno ripreso per mano lo scettro della lotta contro la povertà per la dignità dei lavoratori”.
Il Prof. Godart ha raccontato anche la circostanza in cui conobbe Domenico Savio presso l’Università Federico II dove insegnava.
“La cosa che mi colpì profondamente – spiega il Prof. Godart -, è che lui accompagnava allora una delegazione napoletana dei disoccupati organizzati. Io insegnavo alla Federico II e facevo lezione in una grande aula di via Mezzocannone, aula che era regolarmente occupata dai disoccupati organizzati per i loro comizi. In quella occasione incontrai Domenico e mi colpì profondamente il fatto che questa gente povera alla ricerca di un lavoro, nella speranza di trovare un lavoro, guardava Domenico come effettivamente al simbolo della speranza che avrebbe potuto aprire a loro il mondo del lavoro.” Gennaro Savio ha voluto ringraziare il Prof. Godart per la gradita visita. “Siamo onorati – ha affermato Gennaro Savio, figlio di Domenico -, di aver ricevuto alla Biblioteca-Museo “Domenico Savio” la visita del Prof. Louis Godart che ringraziamo di vero cuore per le significative parole di stima e di apprezzamento dedicate alla memoria di mio padre Domenico. Di seguito riportiamo la motivazione per la quale è stato conferito il Premio Internazionale “Domenico Savio” al Prof. Louis Godart.
MOTIVAZIONE DEL PREMIO CONFERITO A LOUIS GODART
Professore di civiltà Egee presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli Federico Il dal 1973 al 2002, fino al 2016 presso il Quirinale il Prof. Louis Godart ha ricoperto il prestigioso ruolo di Consigliere, per il patrimonio artistico, di vari Presidenti della Repubblica. Storico militante del PCI, durante gli anni trascorsi nella città partenopea ebbe modo di conoscere personalmente Domenico Savio del quale, già da tempo, apprezzava la coerenza politica e l’onestà intellettuale con cui da dirigente comunista si batteva nella difesa degli interessi del mondo del lavoro, degli ultimi della società e per il Socialismo.