A far affondare il veliero Bayesian sarebbe stato un “downburst”. Lo ha detto il procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, nella conferenza stampa che ha tenuto questa mattina a Palermo. Non una tromba d’aria, dunque, ma un tipo di tempesta che tecnicamente viene definita “dowburst”, che ha caratteristiche un po’ diverse da una tempesta di vento. In italiano, il termine inglese, si potrebbe tradurre come “scoppio in basso“. Ma cosa significa? E che fenomeno meteorologico è? Di solito, un downburst si verifica quando una forte corrente d’aria fredda discendente va a colpire violentemente il suolo, producendo raffiche lineari a velocità molto elevata, anche oltre i 180 chilometri orari. Wikipedia parla di “forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale”. Il video ripreso da una telecamera di una casa di Porticello mostra, dal porto, mostra la tempesta che ha colpito e fatto affondare il mastondontico yacht a vela, in rada a 500 metri dalla banchina.
IL MOVIMENTO DEL VENTO
Un downburst e una tromba d’aria si possono confondere, ma sono diversi tra loro. Nella tromba d’aria, il movimento del vento è vorticoso (gira in tondo), e anche gli oggetti vengono sbattuti a destra e sinistra dal vento. Nel downburst le raffiche di vento, violentissime, hanno un andamento lineare, orizzontale, ma dentro il downburst si scontrano due diverse correnti di vento.
Anche gli effetti sono diversi: più localizzati quelli delle trombe d’aria (o dei tornado), più estesi quelli dei downburst. I downburst, infatti, sono correnti che scendono in modo molto violento da una nube temporalesca e appena impattano con il suolo si diffondono rapidamente in ogni direzione.
QUANDO SI VERIFICA UN DOWNBURST
Perchè si origini un downburst, bisogna essere in presenza di un cumulonembo, ovvero una nube carica di pioggia che porta temporale. Nel downburst, l’impatto col suolo crea un improvviso scoppio (da qui l’uso del termine burst) e produce spesso un vortice rotante con asse orizzontale. I burst sono provocati dallo scompenso tra correnti ascendenti e discendenti e si generano di solito da nubi cariche di pioggia, la temperatura delle quali è inferiore a quella dell’aria intorno. C’è un flusso d’aria che entra nel temporale e scorre accanto al flusso che invece esce dalla nube: in questo modo, nel vortice, si vengono a trovare campi di vento molto vicini tra di loro dotati di direzione opposta e velocità elevate.
Fonte Agenzia Dire