Un settore che sta destando attenzioni di una fetta di utenti sempre più ampia, anche di coloro i quali non hanno mai avuto una grande dimestichezza con il concetto di investimento. D’altra parte si parla proprio di questo, ovvero dell’essere riusciti a rendere popolare un qualcosa che notoriamente dovrebbe essere appannaggio esclusivo di addetti ai lavori.
Siamo nel campo degli investimenti, da sempre terreno scivoloso o campo minato che dir si voglia: quale che sia la definizione il concetto è chiaro. Si parla di un mondo a rischio dove si può guadagnare così come su può perdere quanto investito. Questo da sempre, con riferimento a tutto il settore degli investimenti: ma i pericoli diventano ancor maggiori se ci si approccia a tale universo con modalità virtuali e senza avere grande dimestichezza con il tema.
In linguaggio tecnico si tende a parlare di trading online, che tradotto significa proprio investire in rete. Si va sostanzialmente a sfruttare il web, e nello specifico alcune piattaforme di investimento virtuali come si può vedere dal sito Tradingonline.me, tramite le quali è possibile accedere ai principali mercati.
Cosa vuol dire tutto questo? Se ancora non si è capito la portata del cambiamento, basti pensare che con questo approccio si può investire in Borsa stando comodamente seduti sul proprio letto, davanti ad una tastiera di un pc, purchè si abbia una connessione internet e si sia aperto un account personale su una delle tante piattaforme di cui sopra.
Alcuni lo vedono come una vera e propria professione, quasi un lavoro del futuro perfettamente inquadrato in quella che oggi prende il nome di new economy. La nuova economia per l’appunto, quella che segue i canali telematici della rete e che porta molti a tentare di costruirsi la fortuna da soli, una sorta di imprenditori 2.0 che suona come moderna rivisitazione del self made man.
Ma come si dice in questi casi, non è tutto oro quello che brilla ed i pericoli di questo strumento sono concreti. Come di recente ha tenuto a sottolineare la Consob, commissione responsabile per l’andamento dei mercati che in Italia vigila anche sul trading online e sui suoi operatori, il rischio più grande è ancora quello di imbattersi in piattaforme che non sono regolamentate e che quindi operano senza adeguata regolamentazione. Criticità che si registra spesso e volentieri e che ha portato alla ribalta diversi casi di cronaca di utenti, anche in Italia, che hanno perduto i propri soldo dopo averli investiti in rete tramite una piattaforma salvo poi scoprire di essere caduti in una vera e propria truffa.