“L’obiettivo non è vivere 120 anni o essere immortali, ma vivere a lungo in salute“. Come riuscirci? Facendo attività fisica, mangiando correttamente e imparando a gestire lo stress.
Parola di Filippo Ongaro, medico degli astronauti dell’Esa dal 2000 al 2007 e divulgatore, intervenuto stamani all’evento ‘Benessere psico-fisico e healthy ageing: una lezione dallo Spazio’, organizzato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) nella sua sede a Roma.
L’evento è stato aperto agli studenti di classi del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado e a quelli universitari. “Ho imparato tanto dagli astronauti– ha spiegato Ongaro- Innanzitutto, il senso di scopo e di missione, quella forza interiore che trasforma un sogno o un’idea in una realtà: lo Spazio insegna prima di tutto questo. Se non avete chiaro ciò che volete nella vita, diventa tutto più difficile. La forza di superare tutti i sacrifici, le difficoltà, la vita in un ambiente estremo, non si materializza perchè gli astronauti sono super-uomini, ma perché hanno un super-scopo”.
Per la longevità sana, sono quelle di “fare attività fisica, apprendere la gestione corretta dello stress, applicare una nutrizione corretta per costruire salute, compatibile con il vostro organismo, non fatta solo di zuccheri e fast food ma che sia fatta di cibi genuini. Sono pratiche che devono diventare un pezzo della tua identità, un pezzo del tuo scopo di vita. Nella vita c’è grande confusione tra cose urgenti e cose importanti: queste sono cose importanti’, conclude Ongaro.
LO PSICOLOGO DEGLI ASTRONAUTI: PRENDETEVI CURA DELLA VOSTRA MENTE
“Tutti subiamo gli effetti negativi dello stress o di qualche forma di ansia o di depressione, sono elementi comuni che riguardano tutti, anche le persone superselezionate che vanno nello Spazio. Il punto non è non sentire l’ansia, ma avere la capacità di riconoscere questi momenti e di non farsi sopraffare. Quello che aiuta è capire quando si è in difficoltà e muoversi per gestire la situazione”.
Lo ha spiegato Francesco Pagnini, ordinario di Psicologia Clinica (UniCatt) e consulente di Nasa ed Esa per la preparazione degli astronauti alle missioni spaziali. Per qualche motivo bizzarro ancora oggi chi ha difficoltà relazionali, di ansia o depressione, ha questo atteggiamento: “Ma tanto ce la faccio – ragiona Pagnini- Oggi abbiamo una valanga di opportunità, rivolgersi a qualcuno per avere un momento di scambio non è questione di debolezza, anzi. La debolezza è proprio il contrario, cioè credere di fare cose senza il supporto di altri. Prendetevi cura della vostra salute mentale- raccomanda- non solo per una questione di benessere psicologico ma anche perché la nostra componente mentale incide tantissimo sul nostro fisico. Il modo in cui io mi racconto chi sono va a incidere direttamente su quello che farà il mio corpo, la mente non è qualcosa di aleatorio. Prendetevene cura, siate gentili”, conclude Pagnini.
L’ESPERTA DI BIOAGING: GLI ASTRONAUTI SONO ATLETI DELLA LONGEVITA’, IMPARIAMO DA LORO
“Per noi gli astronauti sono un esempio di come potremmo raggiungere lo scopo di invecchiare bene, non con l’obiettivo di vivere tanto a lungo, ma di non vivere ammalati”.
Lo ha dichiarato Sofia Pavanello, docente di Medicina del Lavoro (UniPd), esperta di BioAging e di nutrizione, in occasione dell’evento ‘Benessere psico-fisico e healthy ageing: una lezione dallo Spazio’, organizzato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) nella sua sede a Roma.
“Possiamo fare molto per variare la nostra età biologica, che differisce da quella anagrafica. Non tutti invecchiamo allo stesso modo- spiega Pavanello- Possiamo agire sul nostro stile di vita ed è bene farlo il prima possibile. Lo dico anche ai genitori di bambini piccoli: il bambino non va messo a due anni davanti al cellulare, ad esempio, oggi sappiamo quali e quanti sono i danni”.
Gli astronauti, aggiunge l’esperta, “sono l’esempio di quello che bisognerebbe fare per invecchiare bene, sono atleti di longevità. Impariamo da loro gli stili di vita. Un nuovo progetto è quello della costruzione di cibi proprio per astronauti, realizzati con molecole particolari che agiscono sul nostro dna, che lo alleggeriscono da alcune sostanze che lo fanno invecchiare. Tutto quello che noi studiamo- conclude Pavanello- non serve solo per gli astronauti, ma ha ricadute anche sulla Terra”.
L’ESPERTO DI NUTRIZIONE: PER INVECCHIARE BENE ANTIOSSIDANTI E ATTIVITA’ FISICA
Per invecchiare bene è utile studiare ciò che succede al corpo degli astronauti durante le missioni nello Spazio. Lo spiega Gianni Biolo, ordinario di Medicina Interna (UniTs), esperto di nutrizione nei voli spaziali di lunga durata. Biolo è a capo del team di ‘Nutriss’, esperimento dedicato al monitoraggio dell’attività metabolica sulla Stazione spaziale internazionale (Iss). E’ stato effettuato in orbita dagli astronauti italiani Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti e dal tedesco Matthias Maurer.
“Il nostro studio- spiega- prevedeva che ogni mese l’astronauta misurasse la massa magra e la massa grassa. La misurazione della massa grassa è fondamentale per capire la nutrizione. Se si osservava una variazione della massa grassa di Parmitano da un mese all’altro, per esempio, potevamo dedurre se aveva mangiato troppo o troppo poco. Per la prima volta sulla Iss si è misurato correttamente il bilancio energetico: questa informazione è stata preziosa perché per la prima volta si riusciva a capire se l’astronauta mangiava bene o no. Alla fine di ogni mese ricevevamo queste informazioni e interagendo con il medico personale decidevamo il consiglio da dare all’astronauta e lui si correggeva. L’astronauta- specifica Biolo- non ha il sistema di regolazione della fame perché l’ambiente della Iss è estremamente ostile: tutti gli astronauti si alimentavano molto meno di quello che veniva loro prescritto. Cibi funzionali per astronauti ma anche per noi? Antiossidanti- spiega ancora il professore- ma anche integratori per mantenere la massa muscolare. L’invecchiamento è, in estrema sintesi, la progressiva perdita di massa muscolare, che osserviamo dai 30-40 anni in poi. Mantenere la massa muscolare vuol dire mantenere anche l’osso. Per farlo non c’è altro da fare che fare tanta attività fisica”.
SALAMONE (ASI): SPAZIO CI INSEGNA CORRETTA GESTIONE CORPO E MENTE
‘Si stima che entro il 2039 oltre il 25% della popolazione italiana sarà anziana, con un impatto significativo sulla spesa pubblica e sanitaria. Diventa quindi fondamentale diffondere buone pratiche che possano contribuire a migliorare la qualità della vita e il benessere della popolazione’. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Luca Vincenzo Maria Salamone, in apertura dell’evento ‘Benessere psico-fisico e healthy ageing: una lezione dallo Spazio’, organizzato dall’Agenzia nella sua sede a Roma.
“Lo spazio ci insegna che una corretta gestione del corpo e della mente può fare la differenza e aiutarci ad affrontare le sfide del futuro. L’Asi- spiega ancora Salamone- ha tra i suoi compiti anche quello di promuovere la divulgazione scientifica e il trasferimento delle conoscenze acquisite nelle missioni spaziali alla vita quotidiana. Questo evento rappresenta un’opportunità per apprendere, confrontarsi e scoprire nuovi spunti per applicare queste conoscenze nella nostra vita di tutti i giorni, con l’obiettivo di migliorare la salute e il benessere di tutti. Lo spazio è un ambiente difficile e sfidante. Affrontarlo insieme è la chiave per spingere la conoscenza sempre oltre e su di essa costruire crescita per le nostre economie e per il benessere per i cittadini”.
Fonte Agenzia Dire